AGRICOLTURA ED AREE PROTETTE ( Gennaio 2015 )

Le “geometrie variabili”  nella pratica consolidata a livello europeo indicano la possibilità di un approccio diversificato  ad alcune politiche e ad alcuni problemi condivisi.

Ecco  credo che la definizione di “geometrie variabili” applicata alla soluzione delle problematiche del nostro territorio possa essere efficace ed è altrettanto ovvio che nei settori deboli o siamo in grado di rafforzarci o soccomberemo nel confronto.

E allora il punto è il seguente: ma Ferrara può far valere punti di eccellenza in alcuni ambiti ?  Può farlo per alcuni settori produttivi? Io do una risposta positiva e penso che dobbiamo partire da questa discussione. Approfondendo e alla fine scegliendo cosa fare.

Quale può essere, dunque, il “marchio di qualità”  ferrarese sul quale basare questa riflessione?

Credo che il Sito Unesco “Ferrara, Città del Rinascimento, e il suo Delta del Po” vada fortemente sostenuto per caratterizzarlo come  asse portante delle politiche ambientali ferraresi di area vasta.

A questo fine il Parco Urbano va riqualificato come ‘settima stazione’ del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna. Il progetto MAB Unesco va rafforzato e va sviluppato l’asse di collegamento con la Regione Veneto per dare corpo e sostanza al Progetto di Parco Interregionale del Delta del Po. La Provincia di Ferrara, a livello regionale, presenta la maggior superficie sottoposta a d tutela ambientale nel sistema delle Aree Protette e siti Rete Natura 2000. Questo non deve essere solo un vincolo ma anzi deve finalmente poter diventare volano di sviluppo  economico sostenibile

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