LA MIA RISPOSTA ALLA DEFINIZIONE DI ” FERRARA CITTA’ REAZIONARIA DELL’ARCIVESCOVO MONS. NEGRI (21-12-2014)

Leggo dal Carlino di oggi 21/12/2014 che sua Eminenza Arci Vescovo Mons Negri   giudica la città di Ferrara  come reazionaria.

Mi sono andato a rileggere Il significato di Reazionario  e  nel  linguaggio politico, significa perlopiù con valore negativo, che auspica il ritorno a regimi e metodi politici autoritari; fortemente conservatore.

Non mi sarei aspettato, da segretario del Partito Democratico comunale, ma ancor di più da cattolico praticante, una esternazione di tali contenuti  fatta da colui che è considerata la guida pastorale della Diocesi di Ferrara e Comacchio.

Per  fortuna che Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii  Gaudium al punto   184. ribadisce

“né il Papa né la Chiesa posseggono il monopolio dell’interpretazione della realtà sociale o della proposta di soluzioni per i problemi contemporanei. Posso ripetere qui ciò che lucidamente indicava Paolo VI: «Di fronte a situazioni tanto diverse, ci è difficile pronunciare una parola unica e proporre una soluzione di valore universale. Del resto non è questa la nostra ambizione e neppure la nostra missione. Spetta alle comunità cristiane analizzare obiettivamente la situazione del loro paese»

Pertanto ribadisco come detto anche da Paolo VI spetta alle comunità cristiane analizzare obiettivamente la situazione del loro paese “ e aggiungo io  non alla loro “Guida spirituale”.

Personalmente ritengo che i cittadini ferraresi non siano reazionari ma anzi sappiano essere innovatori e riformisti, come dimostrato anche dalle stesse dichiarazioni del vescovo che dichiara il volontariato di questa terra dotato di grande sensibilità morale ma suggerisco io dotato anche di capacità di ascoltare e saper scegliere senza mettere bavagli  o etichette a nessuno.